
Bertrand Russell diceva: “Gli uomini farebbero bene a ricordarsi chi sono. Perchè l’uomo è uno degli abitanti di uno dei pianeti di una delle stelle di una delle galassie che compongono l’universo, laddove stelle pianeti e galassie si contano in miliardi ciascuno”.
Cuba, una fra le esperienze più belle della mia vita. Uno fra i posti più meravigliosi che abbia visitato. L’Avana è fantastica, poverissima ma piena di calore umano e sensualità emanata da tutto ciò che ti circonda. La musica che ti entra dentro, che non puoi non ballare, non lasciarti coinvolgere da quei ritmi sud americani così caldi. La sera quando fra i vicoletti bui (si risparmia anche sulla luce) ti senti persa in un ambiente estraneo e pensi anche ostile ti rincuori e sorridi ascoltando la musica che esce dalle finestre, dalle porte aperte e vedi questa gente povera e dignitosa che ha dentro una forza immane e una voglia inesauribile di sorridere e ballare. Si balla ovunque, per strada, nelle case, sul lungomare.
Lo stile coloniale e le auto degli anni sessanta ti fanno pensare di essere in un film americano, i cartelloni contro Bush e gli Stati Uniti e quelli che ricordano il Che fanno sorridere. Tutte le attenzioni verso i turisti, fonte inesauribile di guadagno, ti fanno sentire importante.
Le spiagge sono meravigliosamente pulite, la sabbia bianchissima e l’acqua calda oltre l’inverosimile, fare il bagno di notte soprattutto se in buona compagnia (la forza delle amiche, quelle di vecchia data, che sembrano eterne, te la ritrovi non solo nei momenti tristi ma anche in quelli speciali) e con un buon sigaro risulta un’esperienza unica e che importa se la luna proprio quella sera era calante, bastavano le stelle.
Non ho mai pensato di tornare in un paese visitato, il mondo è troppo grande per soffermarsi due volte nello stesso angolo, ma a Cuba ci torno, assolutamente!
“Las ideas son el alma essential en la lucha de la umanidad”
Fidel



Ecco perchè eri sparita…dev’essere stata un’esperienza grandiosa! =)
Commento da bridge — Luglio 26, 2007 @ 2:19 pm
Le amiche di sempre si ritrovano comunque. Anche se non ci si vede per mesi, basta un niente: un sorriso, la prospettiva di un viaggio, il semplice “come va?” e tutto ritorna al punto di partenza. Per due persone così diverse come siamo noi, ma alla fine complementari, serve solo il piacere della nostra compagnia ( anche se una perennemente in silenzio e l’altra estremamente ciarliera ). Questo viaggio l’ho già archiviato tra i miei ricordi più cari, insieme a tutte le nostre avventure/disavventure, nella speranza che il nostro ritorno a Cuba sia imminente e sicuramente ancora più divertente che mai.
Commento da giusy — Luglio 27, 2007 @ 9:08 pm
La ciarliera sarebbe Ossidiana? Mi immagino già le “male parole” e le “ca**ate” sparate durante il viaggio!
:D
Commento da Moz — Luglio 28, 2007 @ 6:14 pm
“Cuba mi piacerebbe così. Sovraffollata. Immagino la terrazza di un hotel sul lungomare dell’Havana piena zeppa di mandarini della cultura europea, cantautori della movida madrilena, donnaioli cocainomani molto chic, chef fancesi nemici degli hamburger, membri Ong di ogni tpo, gruppi vacanze di turisti equosolidali, ex sessantottine, autori di interminabili interviste al leader maximo impegnati 24 ore su 24 a sbobinare ogni discorso, tutti molto contenti di vivere nel paese più rivoluzionario ma anche più allegro, e con i cocktail e l musica migliori del mondo. Sarebbe bellissimo. Ma a du condizioni. Che gli ospiti dell’hotel rimanessero la a vita e ch tra loro ci fosse anche Michel Moore per mostrare agli spettatori gli alti livelli della sanità cubana contrapposti a quelli disumni statunitensi.Sarebbe meraviglioso, Michel Moore e amici, vivendo in pinta stabile a Cuba, non dovrebbero più fare così i conti con quell’odiosa pratica inventata da due o tre ateniesi,e da due o tre giacobini che si chiama “democrazia”. Senza democrazia infatti tutto funziona meglio, i treni arrivano in orario e, come già aveva in mente Hitler, si può davvero contae su un sistema sanitario strepitoso. I pochi dissidenti politici godrebbero godrebbero di sistemazione stabile in qualche rifugio statale dove sarebbero affidati, se ne avessero necessità, a dentisti e oculisti in gambissima e ogni elezione avrebbe finalemnte un risultato certo, mettendo alla berlina questa politica dei sondaggi che costringe i partiti a correre dietro alle opinioni di un popolo capriciosso e videodipendente. Lo stato si reggerebbe su un turisbo ricco e libertario e soprattutto, visto che Cuba è la patria dei sigri, si costringerebbe una volta per tutte la gentea gettar via le sigarette e a respirare un fumo politicamente corretto, visto chequello dei sigari non si respira. Michael Moore a Cuba, tutti a Cuba, per lasciare a noialtri la fatica di arrangiarci come possiamo, con questa barbara pratica della democrazia, con tutti uesti odiosi imbecilli che si ostinano a non pensarla come noi, con questi Stati Uniti del colesterolo e del libero mercato. Questa si che mi sembra una buona idea. Su, su, andate a Cuba. Michael Moore è già lì che vi aspetta. Per sempre. ” Edoardo Camurri su “Sole24ore”.
Commento da notimetolose — Luglio 29, 2007 @ 5:23 pm
Noti, non credere che il comunismo/dittatura sia la soluzione. Le persone sono veramente povere, il tasso di prostituzione con i turisti e’ altissimo, proprio perche’ non riescono a mantenersi. Uno stipendio medio e’ di 7 euro, ma la benzina costa poco meno di 0.95centesimi, i supermercati non hanno prezzi bassissimi, come dovrebbe essere. Ho visto ragazzini bellissimi con vecchi schifosissimi e ragazzine disilluse che giravano mani nelle mani con persone che potevano essere i loro padri e che avevano facce atroci.
Potrebbe essere il mondo ideale dove mandare i nostri politici, questo si, li manderei nelle baracche che ho visto, abitate da intere famiglie, cani compresi, li farei lavorare al mercato, dove con il caldo e le mosche, il sangue della carne macellata puzza di morte e di terrore. Li farei stare in spiaggia a chiedere ai turisti di lasciare loro le cose vecchie, che non utilizzano piu’ perche’ ne hanno di bisogno per le proprie famiglie. Nel post ho descritto il bello di Cuba che restera’ sempre con me, ma il risvolto della medaglia e’ davvero triste. Non cambierei la “mia” democrazia con la dittatura di uno stato comunista..
Commento da ossidiana — Luglio 30, 2007 @ 12:49 pm
Era quello che volevo far passare. Sai, ultimamente ho letto molti post di post-vacanzieri che esaltavano Cuba e lo stato governato da Fidel. Dimenticando che è una dittatura, che manca la cosa più importante quella che noi diamo sempre per scontata: la nostra libertà.
Commento da notimetolose — Luglio 30, 2007 @ 5:54 pm
Per una volta rischio io di sembrare poco sensibilee dissacrante facendo una domanda di una banalità disarmante.
Ossy dicci… com’è la razza umana da quelle parti?
Insomma voci di popolo dicono che la bellezza fisica e il fascno siano insiti nel loro DNA.
Cosa invidi alle donne cubane e cosa un italiano avrebbe da invidiare ad un cubano?
Conto sulla tua usuale dovizia di particolari.
Besos!
Commento da cisonosere — Luglio 31, 2007 @ 8:25 pm
Bella davvero cuba…
Domani invece parto per Taranto e tornerò venerdì…ci leggiamo sabato…ciaoooo
Francesco
Commento da FrancescoForever — Luglio 31, 2007 @ 10:54 pm
Cisonosere, se sei interessato alle “bellezze” locali ho scoperto da poco di agenzie di viaggi che hanno dei veri e propri cataloghi sul turismo sessuale..
Nel loro DNA hanno la voglia di ridere sempre, la musica, ascoltata e ballata sin dalla nascita, e una dignita’ pazzesca. Questo li rende persone speciali. Il non arrendersi davanti alla poverta’ e riuscire a ridere e a ballare con una carica umana non comune e’ qualcosa che dovremmo avere tutti piuttosto che cadere in depressione e pensare al suicidio quando, fondamentalmente, non ci manca nulla!
Commento da ossidiana — Agosto 1, 2007 @ 9:22 am
Grazie del passaggio e del commento. Un saluto invidioso per la tua vacanza cubana
)
Commento da amaranta — Agosto 1, 2007 @ 2:35 pm
I bambini imparano troppo in fretta. E troppo in fretta perdono la loro innocenza.
Commento da notimetolose — Agosto 2, 2007 @ 2:10 am
Sono d’accordo con Ossidiana nel dire che la dittatura non è l’alternativa alla democrazia. Anch’io ho visto cubani piangere perchè aspettavano da più di un mese il permesso di uscire in barca lungo la costa per accompagnare i turisti. Permesso che forse non sarebbe mai arrivato! La libertà è impagabile. Ma è anche vero che democrazia non significa libertà: sono forse liberi i cittadini americani? E noi? Siamo liberi?
Commento da Cuncittina — Agosto 4, 2007 @ 4:36 pm
e si cuba deve essere un paradiso, anche in italia ci sono bei posti di mare, ma manca il divertimento, l unica zona dove ci si diverte in italia d estate è la costa romagnola, per il resto è un po un mortorio, complice anche la nostra mentalita, siamo ancora indietro per certe cose !!
Commento da alex — Febbraio 21, 2008 @ 11:46 pm
X Alex: anche la Sicilia merita come divertimenti! Catania e Palermo d’estate sono meravigliose sia per il mare che per le feste e gli eventi..
:) ciao
Commento da Ossidiana — Febbraio 22, 2008 @ 9:55 am
x ossidiana, sicuramente anche in italia cè qualcosa, pero ho notato che qui non riusciamo a divertirci come per esempio lo si fa in spagna a cuba e nel sudamerica in generale !!
Commento da alex — Febbraio 22, 2008 @ 10:22 am