Marzo 31, 2008

Il giorno in piu’

Archiviato in: Libri — ossidiana @ 9:01 am


“Il problema non e’ quanto aspetti, ma chi aspetti.
Fosse stato per me l’avrei trattenuto per sempre.
…quando sei felice sei piu’ gentile con gli altri…ma io il re della coda di paglia ho cominciato a farmi mille paranoie.
Certe persone, razionalmente capisci che ti fanno male, ma non puoi liberartene perche’ nascono in te le stesse dinamiche mentali di un tossicodipendente e persino una cosa semplice come mandare un messaggio diventa oggetto di dubbi universali. Il problema fondamentale tra loro e’ che entrambi amavano la stessa persona: lui!
La vecchiaia e’ un posto dove vivi di ricordi. Per questo, quando sei giovane, vivi creandotene di belli.
Rimaniamo qui, sui nostri reciproci infiniti. Chi sei, come sei senza di me?
Una ragazza consapevole e’ una donna a qualsiasi età.
Non so nemmeno se esiste l’uomo giusto. Anzi penso che la persona giusta esiste solo se tu ci credi. Se ci credi puoi fare di quella una persona giusta.
La vita non e’ cio’ che ci accade, ma cio’ che facciamo con cio’ che ci accade. Il per sempre e’ un’illusione, noi siamo per l’adesso.
Non e’ essere se stessi che mi affascina in un rapporto a due, ma avere il coraggio di essere anche altro da se’.
C’e’ un detto indù che recita: “Non c’e’ niente di nobile nell’essere superiore a qualcun altro. La vera nobiltà consiste nell’essere superiore al te stesso precedente”.
La vita e’ la droga piu’ potente del mondo.
Non si smette di giocare perche’ si diventa vecchi, ma si diventa vecchi perche’ si smette di giocare.
E’ bello ogni tanto avere la sensazione di smettere per cambiare.
Io e lei, insieme, anche se non facevamo niente, non avevamo la sensazione di perdere tempo.
Non conosco la strada per tornare indietro e non ne vedo una.
Spesso cio’ che e’ meglio non e’ quello che fa star meglio.
Era una tristezza profondamente malinconica ma serena.
Diamoci una possibilità, prima di perderci per sempre”.
Fabio Volo

Muore solo un amore che smette di essere sognato.
Pedro Salinas

Luglio 4, 2007

I desideri..

Archiviato in: Libri — ossidiana @ 2:25 pm

desideri

“Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo… salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E’ lì che salta tutto, non c’è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare. ”

Giugno 26, 2007

Il piccolo principe

Archiviato in: Libri — ossidiana @ 6:15 pm

Image Hosted by ImageShack.us

“Da te, gli uomini”, disse il piccolo principe, “coltivano cinquemila rose nello stesso giardino…e non trovano quello che cercano…”
“E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po’ d’acqua…”
E il piccolo principe soggiunse:
“Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore”.

Antoine de Saint-Exupéry

Giugno 23, 2007

Le cose che ho imparato nella vita- Paulo Coelho

Archiviato in: Libri — ossidiana @ 11:21 am

fata_bosco

Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
-Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
-Che la pazienza richiede molta pratica.
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
-Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
-Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
-La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
-È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
-Non cercare le apparenze, possono ingannare.
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
-L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.

Giugno 15, 2007

Serata anarchica! Teatro magico!Ingresso libero ma non per tutti!

Archiviato in: Libri — ossidiana @ 7:05 pm

Image Hosted by ImageShack.us

“..Eppure comprendevo benissimo quell’invito a essere pazzo, a spogliarmi dalla ragione, del ritegno, della mentalità borghese, ad abbandonarmi al mondo fluttuante e senza leggi dell’anima e della fantasia(…).
Non potevo più tollerare quella vita, mansueta, bugiarda, cortese(…).
La solitudine è indipendenza: l’avevo desiderata e me l’ero conquistata i tanti anni. Era fredda, questo si, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri(…)”.
“..Strani concetti hai della vita! Hai sempre fatto cose così difficili e complicate e non hai imparato quelle semplici(…) ma venirmi a dire poi di aver provato al vita e di non averci trovato niente, no, vedi, questo non va bene (…). Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere(…).
La borghesia condizione immanente dell’umanità, non è altro che un tentativo di equilibrio, l’aspirazione a una via di mezzo tra gli innumerevoli estremi e poli contrapposti della via umana(…) tenta insomma di insediarsi nel mezzo tra gli estremi, in una zona temperata e sana, senza burrasche e temporali, e ci riesce, ma rinunciando a quell’intensità di vita e di sentimento che offre una vita rivolta all’assoluto e all’estremo. Vivere intensamente si può solo a scapito dell’io (…). Non potrebbe avere nel mondo altra parte che quella di un gregge di agnelli in mezzo ai lupi in libertà (…). Solo l’umorismo stupenda invenzione di chi si vede troncata la vocazione alle cose più grandi, l’invenzione dei tipi quasi tragici, degli infelici dotati di massima intelligenza, soltanto l’umorismo (la trovata forse più singolare e geniale dell’umanità) compie l’impossibile, illumina e unisce tutte le zone della natura umana (…) vivere nel mondo come non fosse il mondo, rispettare la legge e stare tuttavia al di sopra della legge, possedere come se non si possedesse, rinunciare come se non si fosse in rinuncia: tutte queste esperienze di un’altra saggezza di vita si possono realizzare solo con l’umorismo (…).
“..nell’eternità il tempo non esiste; l’eternità è solo un attimo, quanto basta per uno scherzo..” (…).
“..Erminia era come la vita: sempre attimo, mai calcolabile in anticipo (…) chi sapeva vivere così nell’attimo fuggevole, chi abbracciava così il presente e sapeva apprezzare (…) ogni piccolo fiore sul margine della via, ogni piccolo valore dell’istante che fugge, doveva certo dominare la via (…).”
“..Quelle visioni, centinaia e centinaia, con o senza nomi, ritornavano tutte, sorgevano giovani e rinnovate dal pozzo di quella notte d’amore, e capivo, dopo averlo dimenticato nella mia lunga miseria, che erano il vero possesso e valore della mia vita, che si erano conservate incorruttibili; che erano avvenimenti diventati astri nel firmamento che io potevo dimenticare ma non distruggere la cui serie rappresentava la leggenda della mia vita, il valore indistruttibile della mia esistenza. La mia vita era stata faticosa, errabonda, infelice, mi aveva portato alla negazione e alla rinuncia, era stata amareggiata dal sale inevitabile di ogni umanità, ma ricca e orgogliosa, una vita regale anche nello squallore. Se anche quel tratto di strada fino alla morte fosse stato sprecato miseramente, il nocciolo di quella vita era nobile, era di razza, poiché non mirava ai miseri quattrini, mirava alle stelle (…) in quella notte per la prima volta dopo la mia decadenza, la mia propria vita mi fissò con occhi raggianti nei quali vidi che il mio destino era di nuovo affidato al caso e i rottami della mia esistenza erano un frammento di divinità. La mia anima riprese a respirare (…)”
“..Lei deve imparare a ridere, ebbene ogni superiore umorismo incomincia col non prendere sul serio la propria persona (..) questa si chiama arte di vivere (…) voi stesso potete plasmare e animare il gioco della vostra vita a volontà, dipende da voi. Come la pazzia in un certo senso elevato, è l’inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia è l’inizio di tutte le arti, di ogni fantasia (…)”.

Herman Hesse -Il lupo della steppa