Luglio 8, 2008
E’ solo un gradino in piu’ nelle convenzioni sociali, un gradino in meno per arrivare alla conoscenza di un’altra esistenza. E’ perche’ donne non si nasce ma ci si diventa, costruendo giorno dopo giorno. Mattoncino dopo mattoncino e quando arrivera’ un uragano a distruggere tutto, sapete cosa bisogna fare? Dargli un nome, come fanno negli States, identificarlo, raccogliere i cocci e ricostruire. Incollare se ci sara’ da incollare, buttare se ci sara’ da buttare. Asciugherete le lacrime per la devastazione, stringerete i denti e sorriderete soddisfatte di voi stesse. I limiti servono per poter dimostrare a noi stessi che e’ possibile superarli. Ed e’ superandoli che cresciamo.
E’ difficile persino interrompere rapporti negativi e deludenti se ormai vi siete abituati. Il fondo dell’abisso non e’ poi cosi terribile, se ci si resta per poco tempo, e piu’ affronterete di petto la perdita, piu’ la vivrete intensamente, meno ci resterete. Non soffocate i vostri sentimenti, e’ solo accettandoli che potete superarli. Nessun lavoro di ricostruzione avviene senza dolore. E’ necessario accettare un dolore temporaneo per evitare un dolore cronico…liberarsi del passato e’ un processo di crescita. La personalità e’ un processo. La vita, gli avvenimenti sono processi…vivere significa crescere. Crescere significa cambiare, lasciare andare certe cose. Crescere e’ cambiare, molto spesso questa crescita puo’ essere solo frutto del dolore.
Non voglio permettere che un ruolo mi definisca, mi renda inutile, intrappolato, disperato…da oggi saro’ io a definire me stessa.
Devo avere fiducia nel processo che si sta svolgendo dentro di me, ascoltarlo, seguirlo, non fare domande, rinunciare ai legami che mi imprigionano e mi distruggono e andarmene, sicura che cio’ che accade e’ giusto. Adesso so che posso rinunciare alle cose, muovermi, scegliere cio’ che mi e’ piu’ utile, trovare in me la sicurezza, conoscere la mia forza personale, so che posso affrontare ogni situazione, so che posso sopravvivere, che posso trovare cio’ che mi serve…e’questa la forza personale.
“Andate fiduciosi nella direzione dei vostri sogni, vivete la vita che avete sempre immaginato.
La grande maggioranza degli uomini conduce un’esistenza di quieta disperazione.
Non potete biasimarmi se parlo alle stelle.”
Thoureau
Non sprecherò piu’ lacrime nuove per vecchi dolori. Finisce cosi, senza parole e nemmeno i titoli di coda…
Giugno 30, 2008
“Girasoli al sole” di Vincent Van Gogh e’ un capolavoro della pittura impressionistica. In vendita, raggiunge sempre prezzi favolosi e piu’ alti della volta precedente. Ha, fin’ora battuto tutti i record di vendita di quadri ad olio. Il dipinto rappresenta 14 girasoli su un intenso cielo azzurro, con le corolle alzate, come per bere intensamente la luce del sole. Questo dipinto che da un senso di calore e gioia, in realta’ fu dipinto nel periodo piu’ buio della sua vita: quando si era tagliato un orecchio, due anni prima di suicidarsi. L’anima di Van Gogh, come i suoi girasoli, era ansiosa di luce, dell’amore che ci illumina la vita, e dell’amicizia che spaventa anche le ombre dell’esistenza. Tuttavia, mentre continuava a rovesciare i bellissimi colori sulla tela, la sua anima si oscurava sempre di piu’. Quando cadde nelle tenebre tanto spesse che gli impedirono di vedere il cielo e la luce, cerco’ sollievo alle sue sofferenze nel suicidio. Il re dei colori abbraccio’ la regina delle ombre: la morte.
Molti somigliano ai girasoli di Van Gogh, cercano la luce, chiedono la luce, hanno bisogno di luce. Vogliono uscire dalle ombre per fuggire dai toni grigi e tetri di una vita sordida e amara. Ma la cercano dove non la troveranno mai. Perché i girasoli? Perché i girasoli sono fiori particolari. Seguono il sole, lo guardano e hanno bisogno della sua allegria e del suo calore. La sera però, chiudono i petali. E’ come se si prendessero una pausa dal mondo. Sembrano aver bisogno di chiudersi verso l’interno per un pò di tempo prima di volgere di nuovo il volto al mondo. Solo dopo aver usufruito di questo periodo di isolamento possono dedicarsi di nuovo al compito loro affidato. Così, quando torna il sole, loro concludono il loro periodo di riposo, si rimettono in azione e riaprono i petali. Riaprendo i petali riprendono a vivere nel mondo che avevano lasciato, fissi nel loro posto.
“Ciò che desidero, è che tutto sia circolare e che non ci sia, per così dire, né inizio né fine nella forma, ma che essa dia, invece, l’idea di un insieme armonioso, quello della vita.
Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di fare tentativi?
L’amore è eterno: può cambiarne l’aspetto, ma non l’essenza.
La nostra vita è come il cammino di un pellegrino. Una volta vidi uno splendido dipinto, rappresentava un paesaggio di sera. Sulla destra, in lontananza, una fila di colline che sembravano blu nelle brume della sera. Al di sopra di quelle colline, lo splendore del tramonto, le nuvole grigie striate d’argento, d’oro e di porpora. Il paesaggio è una pianura coperta d’erba e d’erica, qua e là le cortecce bianche delle betulle con le foglie gialle perché è autunno. Attraverso il paesaggio scorre una strada che porta a un’alta montagna, molto, molto lontana e, sulla cima della montagna, una città su cui il sole al tramonto getta una luce di gloria. Sulla strada cammina un pellegrino, ha un bastone in mano. Egli sta camminando già da molto tempo ed è stanco. Incontra una donna, una figura in nero che fa pensare alle parole di San Paolo: “Anche se triste, tuttavia sempre lieta. Quest’angelo di Dio è stato messo lì per incoraggiare il pellegrino e per rispondere alle sue domande; e il pellegrino chiede: ‘Questa strada è sempre in salita?’. E la risposta è : ‘Sì, fino alla fine’. Il pellegrino chiede ancora: ‘Il viaggio durerà tutto il giorno?’. E la risposta è: ‘Da mattina fino a sera, amico mio’. E il pellegrino continua la sua strada, triste eppur sempre lieto”.
Vincent Van Gogh
Perché l’amore è l’arte più difficile. E scrivere, danzare, comporre, dipingere, sono la stessa cosa che amare. Funambolismi… La cosa piu’ difficile è avanzare senza cadere…
Giugno 18, 2008
Ci sono leggi fisiche che non si possono infrangere senza pagarne le conseguenze:
Se si mettono le dita sopra un metallo bollente, si sentira’ la bruciatura.
Se si tocca un cavo elettrico, si sentira’ la scarica elettrica nel corpo.
Se si passano le dita sulla lama di un coltello, scorrera’ del sangue.
Qualsiasi ponte caricato con un peso eccessivo crollera’.
E’ una legge universale semplice, tutto ha un limite, superato quel limite si sa che si andra’ incontro ad una conseguenza.
Never take someone for granted.
Hold every person close to your heart
because you might wake up one day
and realize that you’ve lost a diamond
while you were too busy collecting stones…
Non dare mai nessuno per scontato.
Abbraccia ogni persona vicina al tuo cuore
perche’ ti potresti svegliare un giorno
e realizzare di aver perso un diamante
mentre eri troppo impegnato a collezionare pietre…
Giugno 6, 2008
Immagina una banca che ogni mattina aggiunge al tuo conto 86.400E. Una banca che non permetta di cumulare il saldo, i soldi che non hai speso, ogni notte, saranno cancellati. Tutti noi siamo clienti di questa banca, ma non si gestisce il denaro ma qualcosa di piu’ prezioso: il nostro tempo. Ogni mattina la banca del tempo aggiunge al nostro conto personale 86.400 secondi. Ogni notte, tutto quello che non e’ stato speso o investito è cancellato. Non esistono bonifici o accrediti. Per questo devi spendere bene ogni istante del tuo tempo. Bisogna godere del tempo facendo cio’ che ci rende piu’ felici, come scriveva Pound E. vivere come se si dovesse morire l’indomani. Sentire i minuti come gocce sulla pelle, le ore come vento fra i capelli, i giorni come fuoco che brucia nel camino. Sensazioni che ti toccano l’anima anche quando riposi o leggi un libro.
Per capire il valore di un anno chiedi ad uno studente bocciato agli esami.
Per capire il valore di un mese chiedi ad una mamma che ha partorito prematuramente.
Per capire il valore di una settimana chiedi ad un editore di settimanali.
Per capire il valore di un giorno chiedi ad un malato terminale.
Per capire il valore di un’ora pensa agli amanti che non vedono l’ora di vedersi.
Per capire il valore di un secondo pensa ad un ti amo mai detto. (Jessica Moh)
Il tempo migliore è quello ben investito…
spendi un secondo per stupirti
spendi un minuto per pensare prima di agire
un pomeriggio per ascoltare chi ha bisogno di parlare
un giorno per dare una mano a chi ne ha bisogno
un mese per raggiungere un obiettivo
un anno per raggiungere una meta
una vita per amare
Criscir
Maggio 14, 2008
Cosa sono i pensieri? Sono le nostre parole.
Cosa sono le parole? Sono le nostre azioni future.
Cosa sono le azioni? Esse si convertono nelle nostre abitudini.
Cosa sono le abitudini? Cio’ che forgia il nostro carattere.
Vigila il tuo carattere, si converte nel tuo destino.
Nella vita, per migliorare, per andare avanti, oltre il nostro quotidiano, non basta superare gli altri, ma e’ fondamentale superare noi stessi, liberarci dalle nostre azioni stereotipate e superare il nostro passato con il nostro presente.
Come diceva Martin Luther King l’uomo dispone di un metodo meraviglioso per risolvere i suoi conflitti, riunciando alla rivincita, all’aggressione e alla vendetta. Questo metodo si chiama amore. L’apprendimento dell’arte di amare richiede disciplina, concentrazione e pazienza ma soprattutto umiltà, coraggio e fede.
E’ fondamentale per vivere e andare avanti non tanto eliminare i problemi, ma crescere con essi. Gli esseri umani piu’ intelligenti, sono quelli che riconoscono che i problemi appartengono alla condizione umana e non misurano la felicità sull’assenza di problemi. Gli insuccessi sono necessari, e’ cosi che si diventa uomini.
Bisogna sconfiggere cio’ che eravamo per rinascere da noi stessi , non sempre i legami forti aiutano, alle volte e’ necessario scioglierli per trovarsi, ritrovarsi forse.
Occorre essere come l’acqua che scorre tranquilla e indifferente.
“Tutto segue il suo corso. Se l’acqua è torbida, lasciala tranquilla e da sola, gradualmente, si renderà limpida. Quando la mente è perturbata e inquieta, lascia agire il tempo e la calma ritornerà lentamente.” Lao-Tse
La vita non e’ un problema da risolvere e’ un mistero da vivere e
“Il compito più importante non è quello di trasformare il mondo, ma quello di trasformare noi stessi.” Giovanni Paolo II