Dicembre 20, 2009

AUGURIIIII

Archiviato in: Donne — ossidiana @ 9:14 pm


Vado in vacanza e m assenterò per un pò. Ci rileggiamo l'anno prossimo :)!

AUGURO A CHIUNQUE PASSI DA QUA UN BUON NATALE E UN 2010 FAVOLOSO!!

Novembre 5, 2009

Che questa tua malinconia si risolva con una magia…

Archiviato in: Donne — ossidiana @ 11:08 am


Ho ritrovato una lettera, una lettera d’amore, l’ho letta, ho sorriso, ho pensato, ma non mi ricordo quale Ossidiana fosse, non ho memoria di me. Non e’ vero che la vita e’ una sola. Ci avrei messo poco o un tempo infinito ad accorgermi che quell’amore, sofferto e felice, non era nulla, anche se era amore. Era soprattutto Ossidiana, ero io. Oggi capita che l’amore ci sia, ma non ci siamo piu’ noi. Ci passa accanto, ci guarda con aria sognante e noi immersi nella nostra quotidianita’ non lo vediamo, lo superiamo e lo lasciamo svanire. Svolazza nell’aria, come le bolle di sapone dopo un po’ esplode, bagnando di goccioline fresche chi sta sotto, lasciando una sensazione di bagnato benessere che finisce presto. Persi nel mondo del diventare, dell’essere piu’ bravi e migliori, o alla perenne ricerca del nostro io, ci passa accanto tutto il resto. Chi sa amare non ha tempo per tutto cio’, resta normale, non sara’ mai immortale e se ne fotte.

"L’AMORE conta sempre meno, ma è solo perché viviamo più a lungo" Filippo Facci

Una magia
Un’ombra a chi l’ha persa andando in giro di notte.
Una valida ragione ad una porta che sbatte.
Un paio d’ali nuove ad una farfalla sbiadita.
Una seconda volta ad una storia finita.
L’applauso più scrosciante ad un tenore stonato.
Un treno, più veloce a chi non è mai partito.
Una coscienza a chi si sente un padreterno
Un boomerang a chi rende la vita un inferno.
Una magia
Rimescolare i ruoli e le vite
Una magia e via
Ritornino le streghe e le fate
Felici solo in apparenza
In realtà noi non crediamo più
Che questa tua malinconia
Si risolva con una magia.
E fosse pure un’idiozia
Ho un gran rispetto io della magia. Una magia!
Una sirena appesa all’amo di un pescatore.
Ad un cane randagio una medaglia al valore.
Una lampadina ad ogni idea che si smorza.
A chi ha sempre subito un’inspiegabile forza.
Una magia
Sugli uomini e su tutte le cose.
Dentro di te, nei vicoli ed in tutte le case.
Una magia che ci ha cresciuti
Che ci ha stupiti e ancora lo farà.
Una magia che spero tanto non ci lascerà…
Quanta magia nella tua testa.
Tienila in tasca che non si sa mai.
A quegli amori sfortunati, più magia che puoi
Una magia che spero torni ancora dentro noi.
Che dia più grinta e più calore alla magia che sei
Una magia? E sia.
Renato Zero , Una magia

Ottobre 7, 2009

SI PARTE…

Archiviato in: Donne — ossidiana @ 10:30 pm


…e si arriva, ma in fondo non si arriva mai.
Ho rivoluzionato il mio mondo, ho tolto abiti e ricordi, ho spolverato foto da chiudere in scatole di cartone, ho buttato l’inutile e ho preso solo il necessario consapevole che portero’ sempre dentro, con me, tutto quello che mi serve. C’e’ una parte di ricordi indelebile e una parte destinata a sgretolarsi. E’ cosi. Oggi ho smesso anche di chiedermi perche’. Il cuore conserva sempre le cose alle quali e’ piu’ legato. Ho smesso anche di attaccarmi alle cose materiali e non ho piu’ rimpianti nel lasciarle sole in un angolo del mio mondo per cambiare quel mondo. Un tempo mi disperavo, oggi penso che e’ bello rinnovarsi dentro e fuori. Leggevo Glissant e mi ha piacevolmente colpito: “Vivere significa migrare: ogni identità è una relazione, le radici non hanno da sprofondarsi nel buio atavico delle origini, alla ricerca di una pretesa purezza; si allargano in superficie, come rami di una pianta, ad incontrare altre radici e a stringerle come mani. L’erranza è un principio che vale in tutti i campi della vita…Ogni realtà è un arcipelago; vivere e scrivere significa errare da un’isola all’altra, ognuna delle quali diventa un po’ la nostra patria. La verità umana non è quella dell’assoluto bensì quella della relazione. Ogni identità esiste nella relazione; è solo nel rapporto con l’altro che cresco, cambiando senza snaturarmi. Ogni storia rinvia ad un’altra e sfocia in un altra".
Come mi sento non lo so, non lo capisco e non mi sto applicando piu’ di tanto per capirlo. Per ora, voglio solo fermarmi a guardare, ad annusare e a respirare con l’entusiasmo di una bambina e la consapevolezza di una donna. Ogni tanto penso che l’uomo abbia sempre realizzato il possibile ricercando l'impossibile. Chi si e’ limitato a cio’ che appariva sara’ stato saggio, ma non e’ stato in grado di avanzare di un solo passo. Sto cercando il mio impossibile sapendo che parto da un punto privilegiato, e mi sto godendo la transizione verso una nuova vita e le sensazioni che questa comporta…e tutto cio’ mi piace moltissimo!

Tutto quello che puoi fare, o sognare di poterlo fare, incomincialo. Il coraggio ha in se genio, potere e magia. Incomincialo adesso.
Johann Wolfgang Goethe

Settembre 8, 2009

CAMBIO DI VITA

Archiviato in: Donne — ossidiana @ 11:19 am


Ho imparato che la vita va goduta fino in fondo, senza aspettarsi niente, senza programmare, aspettando fiduciosa con una ferma volontà di successo. E’ cosi che in queste stanche giornate di caldo, in un’estate lunga e senza fine ho visto il mio destino fare dei giri immensi. Mettermi in situazioni inverosimili, farmi incontrare e rincontrare persone nei posti piu’ assurdi e nei modi piu’ esilaranti. Perche’ se noi siamo fantasiosi la vita lo e’ molto di piu’. Ho sperato che certi momenti non finissero mai, non scappassero trasformandosi in ricordi. Ho preso tutto, senza farmi mancare niente, ho assaporato la vita guardandola con occhi nuovi, ho goduto del sole, dei tramonti, del mare, della musica e dei mojito, di occhi neri nella notte, di sorrisi e di risate, di persone speciali e di incontri casuali, della malinconia dei ricordi e di domande che non troveranno mai risposte, dovunque mi trovassi, a casa, in vacanza, sola o in compagnia senza esserne mai sazia. Ho ascoltato il mio cuore nei silenzi delle notti stellate, mi sono affidata alle persone restando sempre me stessa, credendo e fidandomi sempre e solo di me stessa, non ho mai sbagliato. Ho ricevuto telefonate inaspettate e occhiate languide che fanno sempre bene all’anima. Nella vita chi ha un destino da compiere sarà sempre portato su quella via per adempierlo. Ho sempre pensato la mia vita non fosse qui, ho avuto mille modi e mille strade per cambiarla ma ero troppo legata ad un passato che non meritava la mia devozione. Adesso che, arrivato il momento di scegliere, il timore mi attanaglia lo stomaco, sento l’eccitazione crescere e penso che sto andando incontro alla mia vita, come non ho fatto mai. Fino ad ora mi sono sempre preservata per codardia o per pigrizia. Ho sempre pensato, chiusa nel mio piccolo io, che senza ali non si volasse, ho capito, in questa estate magica, che senza ali si puo’ volare e la sensazione e’ di un infinito benessere. Fino ad ieri non credevo alla felicità e forse non ci credo neanche oggi, ma so che noi siamo gli artefici del nostro stare bene e imparato il trucco hai il mondo nella tua mano, la chiudi e la apri e puoi sentirlo addosso il dolore o l’energia, imparato il trucco vai tranquilla. Adesso seduta qui mi chiedo cosa mi aspetterà domani, con la ferma convinzione e presunzione di sapere che qualsiasi cosa succederà sarà speciale, sarà meraviglioso, sarà un altro giorno…


Luglio 27, 2009

L’UCCELLO CADUTO DAL CIELO!

Archiviato in: Donne — ossidiana @ 7:09 pm

Una mattina tranquilla, SOLO 38 gradi all’ombra, solo tanta voglia di andare al mare e di arrivare a destinazione prima possibile.
Prendo la macchina, gia’ grondante di sudore, solo per aver sceso 2 piani di scale a piedi, mentre mi preparo psicologicamente e fisicamente per affrontare il caldo che mi aspetta, mi accingo alle operazioni di partenza (inserimento radio, cintura di sicurezza, occhiali da sole, ecc…ecc…ecc…). All’improvviso vedo due occhietti neri che mi fissano, oltre allo spavento iniziale, capisco che fra il tergicristallo sinistro e il cofano c’e’ un uccellino. Dando per scontato che fosse morto (e a questo punto mi chiedo perche’?) e pensando alla puzza che avrebbe potuto lasciare, innesco la marcia e parto, cercando con ogni manovra di farlo cadere. Effettivamente dopo un po’ sparisce. Soddisfatta per la bravura arrivo dalla mia amica. Aspetto che lei scenda e per scrupolo controllo che sul cofano della mia auto sia tutto a posto e… tragedia! Scopro che Lui e’ ancora li, apre la bocca e mi guarda con aria terrorizzata di chi vorrebbe dire aiutami. Superato lo shock iniziale, arriva il panico…e’ vivo, e’ ancora li, io sono l’unica che puo’ aiutarlo, che si fa?? Noto che a causa della mia spiccata perspicacia e delle manovre per farlo cadere ha probabilmente un’ala rotta, e’ talmente piccolo da fare tenerezza, sarà caduto dal qualche nido. Colpa del caldo che mi fa cercare i posti per parcheggiare “coperti” da qualche albero! Arriva la mia amica, e dopo le risate iniziali per un uccello, inaspettato caduto dal cielo (porterà bene? Ci convinciamo di si), arriva il momento dello smarrimento, cosa fare? Dopo aver preso in giro e zittito la mia amica che avrebbe voluto lasciarlo su un muretto nella attesa di un altro uccello che avrebbe potuto aiutarlo. Chiamo mia madre cercando di rintracciare il numero di telefono del veterinario che si occupava dei miei cani anni fa, sperando che non sia in ferie. Sono fortunata e sfortunata, il medico c’e’, ma non si occupa di volatili, ma ha il numero di un veterinario che e’ specializzato in uccelli (e qui le battute si sono sprecate!), una terza amica (che altrimenti avrebbe atteso invano il nostro arrivo) lo rintraccia e gli comunica che stiamo arrivando! Si presenta all’ingresso con un uccello in mano (deve essere destino, sarà per forza un’estate fortunata!), sperando non mi faccia pagare e soprattutto che si tenga il mio prezioso volatile, gli spieghiamo la situazione. Lui e’ titubante, il suo non e’ un centro accoglienza per animali feriti e abbandonati. Quando la giornata di mare sembrava definitivamente andata e la nostra disperazione stava toccando il limite massimo, all’improvviso suona il campanello, (io suggerisco di scappare, mentre lui e’ impegnato, l’amica che ha chiamato, lasciando il suo numero di telefono, non e’ dello stesso parere). Entra una ragazza, caso fortuito ha voluto, volontaria nell’unico centro per volatili di Catania (evidentemente la buona sorte si manifesta da subito). “Gentilmente” le diciamo che ha appena vinto un uccello caduto dal cielo. Fra le sue titubanze e le nostre forti insistenze abbiamo noi la meglio. Non riesce a dire no definitivamente e noi scappiamo, verso il mare aspettando l’uccello della fortuna!
La sera ci ripenso, nonostante le disavventure, e i 2l di liquidi persi per l’eccessiva sudorazione (la mia cellulite ringraziera’), il fatto di aver salvato un esserino da morte certa mi rincuora, mi avvolge una sensazione di benessere e mi fa sentire con la coscienza tranquilla…il mio Karma sarà salito alle stelle, adesso attendo ansiosa la fortuna dell’uccello (sperando di non dover attendere la reincarnazione in un’altra vita)!!! Rido.