Settembre 30, 2008
Quando si parla di poco senso dell’orientamento, di non capire bene come arrivare, dove e quale strada prendere, per girare, per procedere, per salire o per scendere si parla di noi, si parla di donne, si parla di me!
In viaggio di lavoro per una settimana con il capo da portare a spasso (che e’ Francese) non potevo non affittare la macchina, non potevo non essere terrorizzata dall’idea di dover trovare il modo per non rendermi ridicola oltre che sentirmi abbastanza stupida per non essere in grado di capire come andare dall’hotel a lavoro o dall’hotel al ristorante!
Mio fratello, che quando vuole sa essere un grande, me ne accorgo solo raramente ma, in quelle rare occasioni da le giuste soddisfazioni, mi consiglia di acquistare un TOM TOM…che se all’inizio,o per lo meno ai meno esperti (forse esperte) potrebbe sembrare un autista con tanto di capello, in realta’ scopro essere il piu’ meraviglioso degli oggettini che con il semplice tocco delle dita e’ capace di portarmi a Capo nord senza che io debba fare il minimo sforzo. Ho, addirittura intrapreso lunghe discussioni senza pensare minimamente di trovarmi su una tangenziale affollatissima e che una di quelle tante uscite poteva essere la mia. Inoltre, da studi fatti, sembrerebbe che il 62% delle coppie europee discutano di meno da quando hanno comprato il navigatore satellitare. Purtroppo a chi mi chiede, come ha fatto un mio caro amico, non ha effetto sulle suocere…
La vedetta di una delle caravelle di Colombo, si desta dopo un sonnellino,
sbadiglia e vede terra! Si stropiccia gli occhi, guarda meglio, ma sì e’ proprio terra!
Si porge della coffa e grida gioioso: “sor Colombo! Terraaaaaaa!!!”, ma Colombo non è sul ponte.
Allora la vedetta scende giù dall’albero gridando felice: “Terra! Terra! Terraaaaaa!”
Entra nella cabina del capitano: “sor Colombo! Terraaaaaaa!!!”, ma Colombo non è nella sua cabina.
Scende sotto coperta: “Terra! Terra! Terraaaaaa!”, guarda in ogni cabina: “sor Colombo! sor Colombo! Terraaaaa!”, ma di Colombo non c’è traccia.
Scende ancora più giù, nella stiva e finalmente trova colombo “Terra! Terra! Terraaaaaa! Sor Colombo! TERRAAAAAAA!”
Colombo: “Cretino! Non siamo ancora partiti!”
Settembre 21, 2008
Weekend, causa forza maggiore, dedicato a me stessa. A persone che non vedevo da un po’, ad amiche che senti dentro l’anima ad altre che sopporti solo dopo lunghe lontananze, conoscenti che ti ritrovi di passaggio, per attimi e che poi non rivedi per una vita intera.
Ognuno di noi ha il suo mondo, il mio regno e’ senza confini con tante terre conquistate, vissute e visitate, senza barriere linguistiche, permeabile dall’esterno ma chiuso e barricato dall’interno, un mondo che ha mille interpretazioni ed ognuna di loro, inevitabilmente, corrisponde ad una visione distorta e complessa della realta’. Pirandello scriveva che ognuno di noi e’ uno, nessuno e centomila. La vita, viaggio alla ricerca di nuovi orizzonti, ti circonda sempre di persone eccezionali, personaggi che catturano la tua attenzione, nel bene e nel male ma, che comunque ti lasciano qualcosa dentro. Mai come questo fine settimana, in giro per i locali della mia citta’, sono stata catturata dall’analisi di personaggi di passaggio che mi hanno fatto sorridere, pensare, allargare le vedute e voler fortemente tornare alla “mia normalita’”. Perche’ il bello e’ che ognuno di noi puo’ liberamente scegliere di essere il se stesso che meglio gli si addice. Puo’ far fronte alle conoscenze fortuite nel modo che piu’ gli aggrada. Ognuno di noi puo’ scegliere l’albero in cui impiccarsi, la chiesa in cui sposarsi, il pezzo di mare in cui bagnarsi.
Gia’ in passato, con questa coscienza e con la consapevolezza delle mie emozioni e sensazioni, con la consapevolezza che il cuore ha sempre ragione, e che quando batte piu’ forte e’ un messaggio che lancia al quale non puoi restare indifferente, ho imparato che accanirsi per un qualcosa che vuoi assolutamente, non va bene, tante volte bisogna accettare le cose, anche quelle negative e lasciare il tempo fluire.
Settembre 14, 2008
Sui passi del protagonista del film “scappo dalla citta’..” venerdi pomeriggio sono volata verso Portopalo, punta estrema della Sicilia, posto che quasi sfiora l’Africa (al di sotto del parallelo di Tunisi). Il caldo e l’afa mi hanno davvero fatto sentire ad un passo dall’altro continente. Col cielo sereno era possibile sentire le stazioni greche, il cellulare recepiva le frequenze di Malta, il mare, l’acqua tiepida e piatta su una spiaggia sabbiosa sconfinata dava l’idea di stare sdraiati su un mare caraibico.
Meta di surfisti e gente alternativa che cerca pace e relax e’ stato il posto che ci voleva per rigenerarmi. Accompagnati dalla mia amica “luna”, compagna sempre presente e silente degli ultimi viaggi, abbiamo girovagato senza meta, fra paesini lambiti dal mare, con cene a base di pesce, pomeriggi senza far niente e voglia di tranquillità.
A pochi km, l’isola delle correnti, e’ un mondo selvaggio e meraviglioso. In questo periodo, con pochi turisti, e’ quasi deserto e arrivarci, saltellando fra gli scogli, quando c’e’ la bassa marea e’ facile. Sdraiarsi e tuffarsi nelle acque limpide, con attorno il mare e solo tanta natura mi ha dato l’idea di pace e benessere e per un attimo ho scordarto chi ero e dove ero..
Settembre 10, 2008
Vi giriamo una segnalazione di Angelo Forgione: un’altra versione dei fatti del 31 agosto proveniente dalla stampa estera.
Una voce straniera da verificare che, se autentica, dimostrerebbe ancora di più come l’informazione sulla trasferta dei napoletani a Roma sia pilotata per fini “non sportivi”.
http://derstandard.at/?url=/?id=1220457342474
Di seguito, la traduzione in italiano.
Disagi e incidenti provocati intenzionalmente?
Il Capo redattore del Ballesterer FM Radio Reinhard Krennhuber era in viaggo con gli Ultras del Napoli verso Roma e da allo standard.at un’intervista raccontando di scene assurde.
Un’altra versione dei fatti.
I media raccontano come atti di violenza all’inizio del campionato di serie A abbiano di nuovo danneggiato l’immagine del calcio italiano.
Da fonti di agenzia di stampa si apprende che 1500 Ultras Napoletani assaltano un treno alla stazione di Napoli e costringono a scendere 300 passeggeri.
Inoltre avrebbero ferito quattro controllori di Treni Italia e avrebbero danneggiato e saccheggiato le carrozze.
All’arrivo a Roma Termini avrebbero acceso bombe carta e usato gas lacrimogeni mentre erano scortati dalle forze dell’ordine ai Bus verso lo stadio. Trenitalia parla di danni sui 500.000 euro.
Reinhard Krennhuber capo redattore della rivista calcistica “ballesterer” fm accompagnato dal collega Jakob Rosenberg ha viaggiato insieme agli Ultras Napoletani in trasferta verso Roma e prende posizione in un intervista al derStandard.at sui fatti accaduti.
“Ballesterer fm” prenderà posizione in un articolo che uscira il 7 ottobre sulla crisi nel calcio italiano e specialmente rapportando i fatti della partita roma - napoli.
derStandard.at:
Lei e stato un testimone oculare dei fatti successi alla stazione di Napoli ci racconta cosa in realtà è successo?
Krennhuber:
Innanzitutto non si può assolutamente parlare di Ultras Napoletani che abbiano minacciato e fatto scendere dal treno 300 passeggeri, poi degli attacchi ai controllori di treni italia non ne abbiamo preso atto.
Il treno avrebbe dovuto partire alle 09:24. Poco dopo le 11 i dipendenti di Trenitalia sono passati sui treni per consigliare ai passeggeri non tifosi del Napoli e senza intenzione di andare a Roma
di lasciare il treno e di prenderne un altro, cosa che hanno fatto tutti.
Alla fine si parte alle 12:30 in un treno strapieno e sovraffollato.
Al’arrivo a Roma la partita era gia’ iniziata siamo entrati all’Olimpico al 52.minuto di gioco, una vergogna pensando che la maggior parte degli ultras avesse sia pagato il biglietto del treno più il biglietto di entrata al olimpico per 28 euro.
Abbiamo assistito alla demolizione dei bagni ma non si arriverebbe mai alla cifra che Trenitalia ha comunicato ufficialmente e poi qualcuno mi dica cosa ci sia da saccheggiare in un treno. Il tutto si sottrae alla mia immaginazione come la notizia che gli ultras abbiano usato gas lacrimogeni alla stazione di Termini.
derStandard.at:
Ce stata una situazione in cui avete avuto paura che potesse succedere qualcosa?
Krennhuber:
Da parte degli Ultras Napoletani non abbiamo mai avuto paura non hanno attaccato le forze dell’ordine sia alla stazione che allo stadio anche perchè sapevano cosa c’era in gioco.
L’unico momento di tensione fu quando dopo la partita sono entrate le forze dell’ordine nei bus per picchiare a caso chiunque si trovasse sulla loro via, il tutto con la scusa che queste persone avrebbero ostacolato la partenza dei bus.
La cosa più assurda e che questi bus sono partiti poi dopo un’ora e mezza!
Ci hanno trattenuto dentro lo stadio per 4 ore senza la possibilità di acquistare acqua o cibo. La promessa di ricevere acqua non e’ mai stata mantenuta!
derStandard.at:
Il ministero degli interni italiano vorrebbe emettere un divieto di trasferta ai tifosi napoletani e vorrebbe far giocare a porte chiuse il napoli sanzionando anche la società con una multa.
Lei pensa che questi provvedimenti servano a qualcosa?
Krennhuber:
No, trovo il fatto che si voglia proibire le trasferte e si faccia giocare a porte chiuse un provvedimento molto esagerato.
La maggior parte dei Tifosi Napoletani non ha commesso nessun reato durante la trasferta.
Le accuse che gli incidenti siano stati pianificati e orchestrati dai fans o addirittura dalla camorra mi sembra totalmente assurdo, un’invenzione.
Al contrario non riesco a smettere di pensare che il tutto, cioè il ritardo e i diversi maltrattamenti siano stati studiati di proposito come per avere una reazione da parte dei fans per poi col pretesto della reazione emanare i provvedimenti che adesso vogliono far passare.
derStandard.at:
Il capo della polizia Antonio Manganelli fa notare e parla di risultati positivi ottenuti dallo stato contro la violenza negli stadi. Afferma che dopo la morte del ispettore Raciti a Catania nel 2007 ci siano meno incidenti e scontri. E poi di come la sicurezza negli stadi sia stata migliorata e come questo abbia di nuovo attirato le famiglie con i bambini a frequentare di più o di nuovo lo stadio.
Sono fatti reali o solo belle parole?
Krennhuber:
Gli standard di sicurezza sono stati sicuramente effettuati ma si tratta solamente di qualche cancello e qualche tornello in più all’entrate.
Gli stadi italiani sono ancora nelle stesse desolate condizioni di prima, non è cambiato niente all’interno.
A parte questo lo stato italiano usa solamente la via della repressione non hanno alcuna intenzione di spendere soldi o lavorare insieme ai tifosi per un programma con essi.
Poi trovo la che la deposizione di Manganelli sia molto cinica pensando che nel novembre 2007 veniva ucciso Gabriele Sandri da un colpo di pistola esploso da un agente della poliza.
Poi non riesco a veder dove ci sia un incremento delle visite allo stadio da parte di famiglie.
A roma nel settore ospiti ho notato tra le 3600 persone due che erano sopra i 50 anni e cinque o sei donne, cosa che non mi stupisce affatto visto il trattamento a volte disumano a cui vengono esposti i fans.
derStandard.at:
Lei a che conclusioni arriva dopo il weekend passato?
Krennhuber:
In futuro crederò ancora meno di prima alle notizie di scontri provenienti dall’Italia.
C’è una discrepanza enorme tra quello che abbiamo vissuto quel giorno e cosa hanno riportato i media il giorno seguente.
Per tutta la giornata non abbiamo incontrato un collega giornalista.
I media non hanno fatto alcuna ricerca sul posto si fanno dare i servizi già pronti dall ufficio stampa delle autorità.
E in quei servizi la versione dei tifosi non viene presa in considerazione o solo minimamente.
Rai uno è l’unica emittente che ha fatto parlare anche tifosi e gente comune e non solo politici e vari esponenti delle autorità su fatti.
E quella gente comune e i tifosi raccontano analoghe storie come la nostra vissuta lo scorso weekend.
(Thomas Hirner, derStandard.at, 5. September 2008)
E INTANTO AI CATANESI E’ STATA VIETATA LA TRASFERTA A MILANO…
Settembre 6, 2008
Erano innocenti perche’ erano giovani…correvano, giocavano e le loro risate erano vibrazioni di vita nei giardini. Sulla panca del pergolato, egli le raccontava storie che gli avevano letto, mentre giocava con le dita della sua compagna attenta, erano racconti nei quali succedevano cose fantastiche dove i principi e le principesse si amavano disperatamente e dove il loro amore era sempre ostacolato, fino all’episodio finale, che avveniva dopo molto tempo, rendendoli felici di un amore senza pari…lui aveva gia’ l’orgoglio virile di vedere quella giovane donna pendere dalle sue labbra. E quando nel terminare un racconto la sua voce cambiava per l’emozione, si stringevano vicini, molto vicini, alla ricerca della felicita’.
Pronti a lottare contro tutti e tutto per difendere cio’ che il destino gli aveva donato. Senza vergogna e perennemente innamorati dell’amore, perdutamente belli e pronti a saltare nei sogni per ritornare nel mondo reale la mattina, al suono della sveglia, alla colazione, alla scuola. Perche’ non si poteva vivere senza di lei, perche’ non si poteva guardare il cielo senza lui.
Il solo vedersi creava agitazione, rossore e fiatone, pensiero principale, in ogni momento, in ogni situazione e in ogni luogo. Pronti a credere che sarebbe stato per sempre, che due cuori non stanno stretti in una capanna, sensazione bugiarda a ricordarci come tutto era bello.
Eternal Sunshine of the Spotless Mind (2004)
Se mi lasci ti cancello:
(Viaggio a ritroso nell’amore)
Film da vedere. “Raffinata e visionaria lettura psicologica delle dinamiche che compongono le relazioni sentimentali, luogo d’elezione dell’inconscio e dell’irrazionale, nel quale vengono meno, o sono difficilmente controllabili, le azioni di censura che normalmente la psiche effettua su tutte le altre forme di interazione interpersonale.”
“Non mi ricordo niente in cui non ci sei tu!
Certe storie non sono più di quello che sono e non nascono per durare… ti lasciano dei ricordi dentro… e forse sarai più furbo la prossima volta!
Beati gli smemorati, perché avranno la meglio anche sui loro errori.
Parlare continuamente non significa comunicare. “
How happy is the blameless vestal’s lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray’r accepted, and each wish resign’d.
“Dimenticare il mondo,
dal mondo dimenticati.
Eterno raggio di sole
Della mente pura!
Ogni preghiera accolta,
e ogni desiderio lasciato”.
ALEXANDER POPE. “Eloisa to Abelard”, 1717.