Luglio 30, 2008

Fammi respirare solo un attimo di pace

Archiviato in: Musica — ossidiana @ 9:03 am


Oggi io non ho proprio voglia
di vedere gente intorno
chiudi tutte le porte.
Oggi dico no a chi mi imbroglia
a chi manovra ogni giorno
verità capovolte.
Me ne sto
qui da solo con te
il pericolo che c’è
lo terremo a distanza.
Me ne sto
qui da solo con te
voglio farlo prima che
il cielo crolli sulla stanza.
Fammi respirare solo un attimo di pace
questo sorso di aria pura finche c’è
voglio dedicarmi solo
agli affetti a me più cari
specialmente se si tratta di te.
Fammi assaporare questo attimo di pace
per sentirlo fino in fondo dentro me
oggi che anche i sogni atterrano
e chiudono le ali
perchè il tempo di volare non è
non è
Vista la citta dalla collina
sembra un gigantesco flipper
con tutte quelle luci
anche se
questo un gioco non è
le palline siamo noi
schizzate in una folle danza.
Fammi respirare solo un attimo di pace
questo sorso di aria pura finche c’è.
Voglio dedicarmi solo
agli affetti a me più cari
specialmente se si tratta di te.
Fammi assaporare questo attimo di pace
ed ad ogni guerra che anche tu non vuoi
dalle raffiche di immagini
e spargimenti vari
di inchiostro velenoso intorno a noi
oohh no.
Un momento cosi
chissa quando poi tornerà
Un momento cosi
io vorrei davvero
fosse la normalità
Fammi respirare solo un attimo di pace
questo sorso di aria pura finche c’è
voglio dedicarmi solo
agli affetti a me più cari
specialmente se si tratta di te.
Fammi assaporare questo attimo di pace
per sentirlo fino in fondo dentro me
oggi che anche i sogni atterrano
e chiudono le ali
perche dentro il tempo di volare non è
non è
non è…


Luglio 25, 2008

Nella Vita..

Archiviato in: Donne — ossidiana @ 4:28 pm


Nella vita, ci sono dei momenti in cui una persona ti manca molto, e tu vorresti tirarla fuori dai tuoi sogni per stringerla molto forte tra le tue braccia.
Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma noi continuiamo a guardare la porta chiusa e non diamo importanza a quella appena aperta.
Non fidarti delle apparenze, sono spesso ingannevoli.
Non interessarti alla ricchezza, sparirà.
Cerca qualcuno che ti trasmetta la sua allegria affinché la giornata più triste diventi migliore.
Cerca qualcuno che faccia ridere il tuo cuore.
Sogna ciò che desideri sognare.
Vai là dove ti auguri di andare.
Cerca di essere ciò che desideri essere.
Perché la vita è unica ed esiste solamente una possibilità di fare le cose che vogliamo.
I fortunati non hanno necessariamente il meglio del meglio.
Cercano semplicemente il meglio di quello che essi incontrano sulla loro strada.
Il più bel futuro dipenderà sempre dalla necessità di dimenticare il passato.
Non potrai andare tanto avanti nella vita se non avrai superato gli errori del passato e tutto ciò che ferisce il tuo cuore.
Quando sei nato piangevi e tutti i tuoi familiari sorridevano.

Vivi pienamente la vita, vai sereno alla fine delle cose, in modo da sorridere sempre nonostante le lacrime degli altri.
Nella vita non contano i respiri, ma i momenti che ti hanno tolto il respiro …
Gli attimi più belli …
… Le emozioni, l’amore!

Luglio 17, 2008

Archiviato in: Donne — ossidiana @ 4:30 pm


Antefatto: Mi domando dopo tutto questo tempo dove sia o cosa sia quel limite che separa la necessità di cancellare il tuo numero dalla stupidita’ di doverlo usare ancora…rimarrà (per il mio bene) questo messaggio perduto nel fondo di una bottiglia che non sa galleggiare e finge di saper nuotare.
Un temporale estivo non turba le onde del mare.

Ma perche’ la sofferenza? Perche’ due persone di mare in quello stesso momento vivevano il mare in modo cosi differente?
Che senso ha andare avanti a ricucire ferite che saranno riaperte ancora piu’ profonde il giorno dopo? Bisogna far guarire l’anima e so di essere sulla buona strada. Ho scoperto con il tempo che il mare e’ l’unico mezzo di comunicazione veramente libero, nessuno lo puo’ controllare solo chi vive il mare sa cosa vuol dire non avere tempo…sto riscoprendo il mare e ho capito che il mare o te lo porti dentro o non c’e’ alcun modo di conquistarlo. Forse l’ho sempre avuto dentro.
La felicità la cerchiamo tra le cose che non conosciamo, perche’ partiamo dal presupposto che essa sia una terra lontana e fantastica da conquistare con sudore e fatica. La felicità, ho imparato che e’ una funzione ben piu’ complessa, non e’ una semplice febbre, ma l’entropia euforica e coinvolgente che questa scatena.
A volte il confine tra una vittoria e la peggiore sconfitta e’ impercettibile. La storia ne e’piena di esempi. Cosa me ne faccio di una vittoria? Quando so di aver perso la guerra?
Capita che non e’ l’andamento generale che sposta gli equilibri di una disputa da una parte o dall’altra, bensi la gestione di eventi particolari che fa crollare anni di certezze.

Ci sono mille motivi per condividere un’emozione che sai essere unica. Ci sono cento motivi per combattere contro i mulini a vento e bianche balene. Ci sono dieci motivi perche’ ti amo, ma non in questa notte senza sonno in cui non ho un solo motivo per sussurrare al vento il tormento che provo ad affidargli queste parole. Le mie parole non hanno peso. Stanno appese al muro e io le guardo, le ascolto. Sento il soffio del loro fiato, della loro flebile voce continuando ad ignorarne il significato.
Ma non ci riesco. Non basta, non basta spostare la testa per distogliere lo sguardo.
Un’onda lunga si infrange sulla spiaggia ed io la ascolto. Un’altra, un’altra. Ed ancora un’altra…

“ho avuto 17 anni anch’io quando ho amato follemente, quasi senza accorgermi di cosa stesse accadendo veramente. Poi ne ho avuti 27 di anni e credevo di sapere tutto sull’amore: circondandola di delicatezze mi facevo spazio verso di lei, quasi nuotando controcorrente, cercavo stupidamente in apnea testarda di farmi largo tra le onde della ragione, tra gli scrosci dei dubbi legittimi, troppo orgoglioso e ferito e caparbio e irrazionale per potermi accorgere dell’unidirezionalita’ di un senso non unico.”
A.T.

“e cosi chiusi la finestra, abbassai gli avvolgibili e cominciai a raccontare mentalmente alla lampadina del soffitto la storia di quell’irrimediabile naufrago che ogni tanto sentivo di essere”. Antonio Lobo Antunes.

Luglio 8, 2008

L’alba di un giorno che verra’

Archiviato in: Donne — ossidiana @ 9:22 am


E’ solo un gradino in piu’ nelle convenzioni sociali, un gradino in meno per arrivare alla conoscenza di un’altra esistenza. E’ perche’ donne non si nasce ma ci si diventa, costruendo giorno dopo giorno. Mattoncino dopo mattoncino e quando arrivera’ un uragano a distruggere tutto, sapete cosa bisogna fare? Dargli un nome, come fanno negli States, identificarlo, raccogliere i cocci e ricostruire. Incollare se ci sara’ da incollare, buttare se ci sara’ da buttare. Asciugherete le lacrime per la devastazione, stringerete i denti e sorriderete soddisfatte di voi stesse. I limiti servono per poter dimostrare a noi stessi che e’ possibile superarli. Ed e’ superandoli che cresciamo.
E’ difficile persino interrompere rapporti negativi e deludenti se ormai vi siete abituati. Il fondo dell’abisso non e’ poi cosi terribile, se ci si resta per poco tempo, e piu’ affronterete di petto la perdita, piu’ la vivrete intensamente, meno ci resterete. Non soffocate i vostri sentimenti, e’ solo accettandoli che potete superarli. Nessun lavoro di ricostruzione avviene senza dolore. E’ necessario accettare un dolore temporaneo per evitare un dolore cronico…liberarsi del passato e’ un processo di crescita. La personalità e’ un processo. La vita, gli avvenimenti sono processi…vivere significa crescere. Crescere significa cambiare, lasciare andare certe cose. Crescere e’ cambiare, molto spesso questa crescita puo’ essere solo frutto del dolore.

Non voglio permettere che un ruolo mi definisca, mi renda inutile, intrappolato, disperato…da oggi saro’ io a definire me stessa.
Devo avere fiducia nel processo che si sta svolgendo dentro di me, ascoltarlo, seguirlo, non fare domande, rinunciare ai legami che mi imprigionano e mi distruggono e andarmene, sicura che cio’ che accade e’ giusto. Adesso so che posso rinunciare alle cose, muovermi, scegliere cio’ che mi e’ piu’ utile, trovare in me la sicurezza, conoscere la mia forza personale, so che posso affrontare ogni situazione, so che posso sopravvivere, che posso trovare cio’ che mi serve…e’questa la forza personale.

“Andate fiduciosi nella direzione dei vostri sogni, vivete la vita che avete sempre immaginato.
La grande maggioranza degli uomini conduce un’esistenza di quieta disperazione.
Non potete biasimarmi se parlo alle stelle.”
Thoureau

Non sprecherò piu’ lacrime nuove per vecchi dolori. Finisce cosi, senza parole e nemmeno i titoli di coda…