“Avere la ragazza non deve essere un bisogno, deve essere un sogno.”
Quando si sta per affogare, negli abissi del mare più nero, mentre si cerca disperatamente di tornare a galla e si ingoia acqua e sale, arriva un momento preciso in cui ci si arrende e si decide di annegare. Ma nella vita, fin quando non ci si saluta definitivamente, ci si continua ad illudere che un appiglio, un salvagente ci salverà e quella separazione non ci sarà.
Anche se sembra che il cielo stia per spaccarsi in due, che la pioggia stia cedendo il passo ad una bufera, che si stia avvicinando una burrasca, anche se gemono porte e finestre, lei non morirà. La pioggia impassibile, violenta e forte, la bufera e il cielo in tempesta saranno inoffensivi. Perché la vita non ha ancora deciso di riporla da parte, nasce così la consapevolezza di essere viva, realizzando che c’è sempre una strada per tornare a casa. E’ questa la speranza.
Tutto, gira e rigira, la riporta all’amore. Questo sentimento appartenente a tutti, irreale, estraniante, supervalutato, raro, rarissimo. Tutti, senza rendercene conto, siamo fermi davanti al nocciolo del dramma di questi tempi, uno dei dilemmi fondamentali di questo secolo: la mancanza di un punto d’incontro fra i due sessi. Ed è così che è arrivata alla conclusione che l’amore è un passo falso, fare attenzione a come cammina è fondamentale, l’istinto più forte diventa la protezione, ma non arriverà mai alla fermezza di rinunciare completamente all’amore: c’è qualcosa dentro di lei che si sente ancora attratto dal pericolo. Insomma evita la cosa più grave che le possa capitare: non essere amata. Ed è proprio così grave?
Questo è il risultato dei nostri tempi, nessuno vuole più rischiare di soffrire. La prima regola è: non permettere che nulla ci sfiori. E’ il nuovo concetto di salvezza della modernità che ha travolto tutto. Un cavalcare l’onda col surf, senza immergerci nelle profondità degli abissi, evitando si, di annegare ma anche di scoprire un mondo nuovo.
Non bisognerebbe mai sposarsi quando si è preda della passione, perché c’è qualcosa di diverso nell’amore. La passione è la vertigine della scoperta, l’ansia costante del possesso, l’ostinato desiderio di conoscere le forme e i segreti nascosti dell’essere verso il quale ci si sente inesorabilmente calamitati. L’amore, invece, richiede tempo, pacate conversazioni che consolidano l’amicizia, e’ qualcosa che sedimenta solo dopo che si sono superati determinati confini di intimità, quando si sono imparati per bene i difetti e i limiti dell’altro. Quando sulla bilancia gli elementi positivi superano indiscutibilmente quelli negativi.
La vita è prepotente ci passa sopra senza mai preoccuparsi di chiedercene il permesso.

