Ho aspettato un tuo cenno come un assetato nel deserto dispera di trovare la pioggia.
Ho aspettato la pioggia per non piangere da sola.
Ho riso mentre morivo dentro, vedendoti accanto, sentendoti lontano.
Ho sopportato le tue parole pensando avessi un modo diverso di amare, giustificandoti e ignorando volutamente la realta’.
Ho lasciato ad altre, uomini pronti a regalarmi la luna.
Ho aspettato a lungo qualcuno che non c’e’ invece di guardare il sole sorgere.
La tua disattenzione, le parole dette senza umiltà e senza cuore.
Un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole e non qualcosa che non c’è e che non e’ mai esistito.
E’ difficile continuare a mascherarsi, ma tu sei naturale perche’ non ami.
E io fuggo e aspettero’ che i tuoi passi diventino lontani.
Oggi c’e’ il sole, oggi mi sono svegliata e sento nell’aria odore di cambiamenti.
Oggi non c’e’ nessuna foschia ad annebbiarmi la mente, oggi ti vedo per quello che sei un egoista incapace di amare.
Lascio alle altre, a tutte le tue donne, la “fortuna” di conoscerti per quello che realmente sei.
Auguro loro quello che io fui incapace di fare: capire il tuo cuore.
Non e’ amore il tuo, non lo e’ piu’ da oltre un anno, l’amore, se c’e’ si grida, non lo si tiene nascosto e inutilizzato in fondo ad uno scrigno.
Hai mai provato a guardare oltre quello che chiami orizzonte? No, perche’ sei chiuso nelle note del tuo mondo bambino.
Tutti i tuoi gesti si ripetono, meccanici e sempre uguali, senza amore e intrisi di razionalita’, il migliore poteva essere l’ultimo ma non c’e’ stato.
Questi giorni restano chiusi nel buio di un labirinto dove non so cosa mi aspetta forse l’alba frenetica o soltanto la prossima uscita.
Succedera’ cosi’ che ci sfioreremo in alto mare come imbarcazioni che passano nella notte, che non si salutano e che non si conoscono.

