Febbraio 28, 2008

Non temere di sbagliare

Archiviato in: Donne — ossidiana @ 11:12 am


Non sbaglia il fiume quando, trovando una montagna nella sua strada, non retrocede per continuare ad avanzare verso il mare; sbaglia l’acqua che per paura di rischiare, si arena e marcisce nella laguna.
Non sbaglia il seme quando muore nel solco per farsi pianta; sbaglia quello che rinuncia alla vita per non morire sotto la terra.
Non sbaglia il gabbiano che per provare il primo volo, cade a terra, sbaglia quello che, per paura di cadere, rinuncia a volare per la sicurezza del nido.
Non sbaglia l’uomo che prova diverse strade per raggiungere le sue mete, sbaglia quello che, per paura di fare errori, non si attiva mai.
Sbagliano quelli che non accettano che essere uomini e’ cercarsi ogni giorno, senza trovarsi mai pienamente.
Spero che alla fine della strada saremo premiati, non per quello che abbiamo trovato, ma per quello che abbiamo cercato onestamente. L’errore piu’ grande si commette quando, per paura di sbagliare, si rinuncia a rischiare nel viaggio verso gli obiettivi a noi piu’ cari.

“Ho scoperto che molte persone hanno paura di amare, hanno paura di vivere l’amore. Perché in amore devi dare, devi essere altruista. Forse è più facile non amare. Siamo spesso prigionieri del nostro egoismo”. (Cesare Prandelli)

..e quando un giorno sarai lontana e vedrai il cielo quando si colora pensami almeno per un momento, pensami almeno per mezz’ora..e quando son qui, dentro al mio letto vuoto, vorrei dormire e non e’ facile, quando non sai se sia possibile innamorarsi e non lasciarsi mai..

Febbraio 25, 2008

I NOSTRI EROI

Archiviato in: Politica — ossidiana @ 12:55 pm


Alcuni luoghi comuni in cui è difficile non essere caduti almeno una volta:
-Questa è l’Italia, che ci vuoi fare.
-Stavolta me ne vado all’estero.
-Dovremmo fare come in Svezia, lì sì che il pubblico funziona.
-Dovremmo fare come in Germania, lì sì che le politiche ambientali funzionano.
-Dovremmo fare come in Arabia, lì sì che i ladri li sanno punire.
-Dovremmo fare come in Spagna, lì sì che si sanno ancora divertire.
E così via. Ed ecco una serie di fatti (NON PAROLE) che smontano tutti questi luoghi comuni.
-All’istituto Leon Battista Alberti di Rimini hanno inventato motorini a metano.
-A Verbania i trasporti pubblici sono gratuiti.
-A Casalmaggiore (Cremona) per invogliare a ridurre il consumo di acqua minerale dalle fontanelle pubbliche esce acqua frizzante.
-A Castelbuono in Sicilia il servizio di nettezza urbana lo fanno con gli asini e non con i camion.
-A Scandiano (Reggio Emilia) i vigili urbani utilizzano il principio opposto a quello della tolleranza zero: se uno parcheggia correttamente l’auto si ritrova una non-multa, cioè un bigliettino di ringraziamento e di riconoscenza per la civiltà dimostrata e le soste selvagge diminuiscono.
-A Sogliano (Cesena) con i soldi che fa guadagnare una discarica d’avanguardia si finanziano bonus per le prime case dei cittadini.
E così via. E’ l’impressionante, meravigliosa e consolante serie di esempi dell’Italia che funziona nonostante tutto raccolta da Massimo Cirri e Filippo Solibello nella loro trasmissione radiofonica Caterpillar. I nostri eroi sono amministratori, sindaci, professori, preti, medici. Si intitola Nostra eccellenza (Chiarelettere, 12 euro).

Votiamo le persone, non i partiti politici!

Febbraio 19, 2008

..godere del sole

Archiviato in: Donne — ossidiana @ 10:09 am


Se invece di aprire la finestra per farlo entrare, accendi ogni tanto un’abat-jour, col tempo potresti anche dimenticarti che esiste e alla fine in quella stanza l’abat-jour diventa il sole.
Porta itineris dicitur longissima esse, la porta è la parte più lunga di un viaggio, ma la questione non e’ solo imparare a viaggiare, diventare più belli e cominciare a volare ma imparare a guardare. Il problema e’ che gli altri non possono dirti niente per farti cambiare idea, se quel sentimento non esiste già dentro di te. Il destino te ne accorgi che c’è, quando guardi indietro, mai, quando guardi avanti. Non siamo noi a stabilire le nostre traiettorie, sono i ricordi che tracciano i confini. La vita puó essere capita solo all’indietro, ma va vissuta guardando avanti.
Quasi tutti gli uomini vivono in una parte assai ristretta del loro potenziale. Si fa uso di una piccolissima porzione della nostra coscienza e delle nostre risorse spirituali. Solo situazioni di emergenza e crisi ci dimostrano che possediamo risorse vitali superiori a quanto supponessimo.
Il mistero piú grande rimane il tempo, esistono calendari, orologi, ma sono tutte misure poco significative. Sappiamo tutti che talvolta un’unica ora puó sembrarci un’eternità, e un’altra passa in un attimo…dipende da quel che viviamo in quest’ora.
Alle volte mi chiedo silenziosi si nasce o si diventa? Le cose non bisogna solo dirle ma sentirle.
Se non riusciamo a cambiare le cose secondo i nostri desideri, gradualmente i nostri desideri cambiano. Non abbiamo saputo superare l’ostacolo? La vita ci ha condotti al di là di esso, aggirandolo. Se ci guardiamo indietro, riusciamo anche a vederlo vicino all’inizio, appena impercettibile alla fine. Sará cosí sempre, basta saper attendere.

La pioggia è imparziale bagna il palazzo di un duca e i quartieri del popolo.
(G. Carcasi)

Febbraio 8, 2008

Oggi c’e’ il sole

Archiviato in: Donne — ossidiana @ 5:37 pm


Ho aspettato un tuo cenno come un assetato nel deserto dispera di trovare la pioggia.
Ho aspettato la pioggia per non piangere da sola.
Ho riso mentre morivo dentro, vedendoti accanto, sentendoti lontano.
Ho sopportato le tue parole pensando avessi un modo diverso di amare, giustificandoti e ignorando volutamente la realta’.
Ho lasciato ad altre, uomini pronti a regalarmi la luna.
Ho aspettato a lungo qualcuno che non c’e’ invece di guardare il sole sorgere.
La tua disattenzione, le parole dette senza umiltà e senza cuore.
Un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole e non qualcosa che non c’è e che non e’ mai esistito.
E’ difficile continuare a mascherarsi, ma tu sei naturale perche’ non ami.
E io fuggo e aspettero’ che i tuoi passi diventino lontani.
Oggi c’e’ il sole, oggi mi sono svegliata e sento nell’aria odore di cambiamenti.
Oggi non c’e’ nessuna foschia ad annebbiarmi la mente, oggi ti vedo per quello che sei un egoista incapace di amare.
Lascio alle altre, a tutte le tue donne, la “fortuna” di conoscerti per quello che realmente sei.
Auguro loro quello che io fui incapace di fare: capire il tuo cuore.
Non e’ amore il tuo, non lo e’ piu’ da oltre un anno, l’amore, se c’e’ si grida, non lo si tiene nascosto e inutilizzato in fondo ad uno scrigno.
Hai mai provato a guardare oltre quello che chiami orizzonte? No, perche’ sei chiuso nelle note del tuo mondo bambino.
Tutti i tuoi gesti si ripetono, meccanici e sempre uguali, senza amore e intrisi di razionalita’, il migliore poteva essere l’ultimo ma non c’e’ stato.
Questi giorni restano chiusi nel buio di un labirinto dove non so cosa mi aspetta forse l’alba frenetica o soltanto la prossima uscita.
Succedera’ cosi’ che ci sfioreremo in alto mare come imbarcazioni che passano nella notte, che non si salutano e che non si conoscono.

Febbraio 6, 2008

L’ex Ministro della GIUSTIZIA: Clemente Mastella

Archiviato in: Politica — ossidiana @ 12:25 pm

Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lo Nardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L’Udeur, in quanto partito votato dall’1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama “Il Campanile”, con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell’Espresso, che ha fatto un’inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un’altro nei pressi di Largo Arenula.
Dice ad esempio il primo: “Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!”. A che serve allora -direte voi- un giornale come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che fara’ di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? Insisterete ancora voi. Che fara’? Anzitutto l’editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma.
E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all’anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete! Che c’entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche.
Ma andiamo avanti. Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell’ordine. Tra l’altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull’aereo di Stato? L’esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d’aereo (con allegato soggiorno) l’editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur.
Siamo nell’aprile del 2006. Da allora -assicura l’editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile. Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l’inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui! Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per rappresentanza e 22.000 euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta. Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al mese,
cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l’angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto?Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell’ubiquità.
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto è stata affittata all’editore, Clemente Mastella. Chi l’ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d’assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.

Mauro Montanari-Corriere d’Italia/News ITALIA PRESS