Due settimane fa e’ arrivata in ufficio una collega indiana, deve aiutare altri colleghi ad installare dei programmi. Siccome ogni tanto ho lo spirito da crocerossina e siccome più spesso mi piace rapportarmi a culture differenti decido di fare da Cicerone per un po’, farle respirare un po’ di salubre aria siciliana ed insegnarle ad orientarsi. Scopro che le ragazze sono due, lavorano in due uffici diversi con lo scopo unico di far funzionare questi programmi.
Non parlano italiano e ci può stare, non riescono a farsi capire ed essendo vegetariane hanno cenato le prime quattro sere con le patatine di McDonald’s e qui inizio a pensare che non andremo da nessuna parte. Tuttavia mi impietosisco, spiego loro che qui da noi, difficilmente la gente capirebbe il significato intrinseco della parola “vegetariano”, da noi, una vera specialità è la carne di cavallo, non si è veri catanesi se non la si mangia, da noi, scopro a fatica e dopo mille ricerche, esiste solo un ristorante vegetariano, un po’ caro e un po’ lontano dal loro hotel e loro che non hanno neanche una cartina non potrebbero mai trovarlo da sole. Decido di fare da autista, le faccio nutrire, le porto al mare, loro che sono abituate solo alla sabbia, si divertono ad ammirare gli scogli, le onde che si infrangono e le bagnano tutte. Camminano scalze, si bagnano i piedi, saltellano e ridono come due bambine. Inizio a fare domande, a chiedere e ad interessarmi della loro cultura, delle famose caste ufficialmente abolite negli anni 60 ma che continuano ad essere la causa maggiore dei suicidi fra le giovani donne, costrette a sposarsi senza neanche conoscere i futuri mariti. Anche a loro non toccherà un futuro migliore, anche loro saranno delle tristi spose predestinate ad un destino da scoprire. Loro che fanno parte delle caste più alte, non potrebbero mai abbassarsi a sposare esseri inferiori, verrebbero degradate e umiliate. Loro non hanno mai bevuto alcolici o fumato sigarette, non è proibito da nessuna legge ma nessuna donna lo fa. Trovano una birra nel frigo della stanza dell’hotel, la provano e quasi vomitano talmente le disgusta, mi chiedono se per caso non si dovesse bere aggiungendo dell’acqua. Sorrido, io che ero così desiderosa di scoprire un mondo diverso ora sono senza parole, intristita da una realtà troppo diversa e, leggendo la rassegnazione nei loro occhi, che mi fa paura. Loro sorridono sempre, contente di una esperienza che difficilmente si ripeterà soprattutto dopo che le famiglie si saranno accordate sulle doti matrimoniali.
«Non voglio che la mia casa sia costruita con le mura tutt’intorno e le mie finestre sprangate. Voglio che tutte le culture germoglino nella mia dimora il più liberamente possibile. Ma rifiuto di essere spodestato da chiunque».
«Dovrò impegnarmi per una Costituzione che rilibererà l’India da tutta la schiavitù e patronato e darle, se ce ne sarà bisogno, il diritto di peccare».
«La verità risiede in ogni cuore umano, va cercata lì e si deve esser guidati dalla verità come ognuno la considera. Ma nessuno ha il diritto di forzare gli altri ad agire secondo la sua visione della verità».
Mahatma Gandhiji

