Dicembre 10, 2007

Londra

Archiviato in: Viaggi — ossidiana @ 10:49 pm


A different point of view is simply the view from a place you are not.

Le mie ventiquattr’ore sono di trentasei e vivo, vedo, annuso, tocco, mi incanto..tutto quello che normalmente a casa impiego settimane a fare, perche’ la mia città ha la strana capacità di rallentarmi, qui scorre tutto veloce, anche fin troppo. C’ero già stata qui a Londra ma ero troppo piccola per ricordare, l’ho riscoperta come una turista ordinaria.
La metropolitana così incasinata e labirintica mi ha affascinato. Eravamo partite col presupposto di fare quanta più strada a piedi possibile, non si sa mai si incappava in una bella bomba..raccomandazioni vane! Ho percorso tutti i tragitti, ho sceso le scale più assurde, ho sentito gli odori più nauseabondi dentro quei cunicoli che sono il cuore della città, restando tutte le volte affascinata. C’è’ il ritmo, la confusione delle lingue, la confusione della gente, la vita di una citta’ che e’ veramente aperta, cosmopolita un melting pot di culture e colori che può essere paragonabile solo a New York. Mi sono persa per i mercatini, senza voler trovare la strada del ritorno. Ho mangiato Indiano, Giapponese, Cinese, Tailandese. Sono stata “a casa” di Bridget Jones, al binario 9 ½ di Harry Potter. Non potevano mancare, naturalmente, le solite incursioni nelle varie librerie (alcune fra le più grandi d’Europa) - anche stavolta non mi sono trattenuta, a casa ho scelto la valigia più grande, lasciandola vuota a metà, di proposito, per riempirla di libri. Ho adorato Harrod’s, così kitch, così imponente. Dentro tutto ciò che immagini può diventare realtà, la neve che con un po’ di acqua gonfia e diventa infinita, i commessi gentilissimi da sembrare quasi irreali, gli angoli delle sartorie (alcune ricevono solo per appuntamento) con Valentino, Cavalli e tanti altri che sanno molto di deja-vu e un po’ di casa. Ma Harrod’s profuma di oriente, di Egitto, creato dall’ingegno di Mohamed “una piccola volpe orientale” che non è mai riuscita a suscitare simpatie. Per due volte la corona rifiuta di concedergli la nazionalita’, gli aspri sentimenti che oppongono le famiglie Windsor e Al Fayed sono comunque noti nei fatti più drammatici della tragica scomparsa di Diana.
E poi le luci, gli addobbi, il Natale, gli angioletti e le luci e ancora luci che fanno diventare giorno la notte più nera.
Covent Garden per i sognatori, per i musicisti e per gli artisti..
Chi ama la vita deve vivere Londra almeno una volta nel corso della sua esistenza..