Ottobre 30, 2007

RICETTA FONDUTA DI CIOCCOLATA
Ingredienti per 4 persone:
• 250 gr di latte
• 100 gr di cioccolato al latte
• 100 gr di cioccolato fondente
• 1 bicchierino di rhum
• frutta fresca a piacere tagliata a pezzetti
Tempo di preparazione: 30 minuti
Livello difficoltà: facile
Procedimento
Nel recipiente mettete insieme il latte e la cioccolata grattugiata grossolanamente, aggiungere il rhum e mescolare fino a che il cioccolato non sarà fuso (aggiungere un po’ di latte se necessario). Quindi portare in tavola e adagiare sul fornellino, ciascuno intingerà nella cioccolata fusa un pezzo di frutta (kiwi, pera, mela, banana, fragola, etc…) con la propria forchettina.
Fin qui sembra abbastanza facile, e anche l’ideale per passare una serata fra amici, non troppi ma quelli giusti.
A metà serata al toco (che in Palermitano vuol dire “sperto” e ogni riferimento non è puramente casuale..) della situazione viene voglia di fonduta al cioccolato fondente. Va bene, avevamo comprato anche quella, per ogni evenienza o voglia pazzesca che ci sarebbe potuta venire. Il solito “toco” suggerisce di sostituire il rhum con il wisky.
M. Dov’è il wisky??
S. Ho il wisky, ma è freddo.
M. Va bene cosa vuoi che importi?
S. Ma se mettiamo il solito rhum?
M. Mai una volta che queste donne ti lascino fare in cucina..
V. Allora aggiungilo adesso che la cioccolata e quasi fusa
M. Piano, piano..
S. Che succede? Mescola
M. Non si mescola, si sta indurendo
S. Usa il mestolo, che fai?
M. Ti sto dicendo che non riesco più a mescolare
V. Non ho parole, la nostra fonduta è diventata più dura della pietra..
E non c’è stato modo per far sciogliere quella ca..o di cioccolata!!
Morale della serata: Non sono le donne che fanno diventare stupidi gli uomini saccenti, la maggior parte si dedica al fai da sè!
Ottobre 22, 2007

Adoro la pioggia! Finalmente è arrivata, arriverà anche l’inverno, spero..
Mi piace stare a casa, leggere, una tisana, ascoltare la musica e sapere che fuori piove. Stare accucciata sotto le coperte, e ricevere tante coccole. Affacciarmi alla finestra e sentire l’odore di bagnato. Camminare con tutte le goccioline che ti bagnano il viso. Fa risvegliare il lato malinconico che c’è in me.
“Alcuni dicono che la pioggia è brutta, ma non sanno che permette di girare a testa alta con il viso coperto dalle lacrime.” (Jim Morrison)
“..Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
…
Ascolta, ascolta. L’accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall’umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s’allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s’ode voce del mare.
Or s’ode su tutta la fronda
crosciare
l’argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
…
E piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m’illuse, che oggi t’illude,
o Ermione..”
G. D’Annunzio
Ottobre 9, 2007
Conversazione fra amiche:
R.: “ Sai perché Madame Bovary passava da un amante all’altro? Perché era abbagliata dal termine AMORE, ma in fondo l’amore cos’è? Una costruzione mentale che ti spinge a cercare fino all’isola che non c’è.”
E.: “ Credo che l’amore sia per i coraggiosi, tutto il resto è coppia.”
G.: “Io ho passato anni a tagliare tutti quei rami che non riesco a dominare e che mi fanno soffrire, ho lottato contro me stessa e contro il mio cuore. Non mi innamorerò mai dell’impossibile. Conosco i miei limiti e la mia capacità di soffrire. Ho sacrificato i miei sogni in nome di una realtà più grande: la pace dello spirito.”
R.: : “Non capisco se scappi verso qualcosa che vuoi o da qualcosa che hai paura di volere, chiunque abbia amato porta una cicatrice.”
E.: “ Lo sai che senza contraddizioni non può esistere il cambiamento? Alla base di ogni decisione importante ci sta qualcuno che ha saputo prendere una decisione coraggiosa e se rimandi sempre le tue decisioni, la vita ti scivola via”
R.: “Per liberarti di qualcosa, la devi attraversare, non serve a niente evitarla. Io ho imparato la scienza degli addii.”
E. & G.: “Cioè?”
R.: “Esempio: Vi amo tutte e due, ma scelgo lui per non farti soffrire”.
Risatine
E.: “Penso che noi siamo fortunate, abbiamo sempre un posto dove tornare. Io quando ho bisogno di rilassarmi, di pensare, di decidere, riesco a farlo con l’aiuto di un suonatore instancabile, un rumore grande. Uno spettacolo imprescindibile: Il mare!”
“..Nel cerchio imperfetto del suo universo ottico, la perfezione di quel moto oscillatorio formulava promesse che l’irripetibile unicità di ogni singola onda condannava a non essere mantenute. Non c’era verso di fermare quel continuo avvicendarsi di creazione e distruzione. I suoi occhi cercavano la verità descrivibile e regolamentata di una immagine certa e completa e finivano, invece, per correre dietro alla nobile indeterminazione di quel andirivieni che qualsiasi sguardo scientifico cullava e derideva..”
A. Baricco