Luglio 26, 2007

Bertrand Russell diceva: “Gli uomini farebbero bene a ricordarsi chi sono. Perchè l’uomo è uno degli abitanti di uno dei pianeti di una delle stelle di una delle galassie che compongono l’universo, laddove stelle pianeti e galassie si contano in miliardi ciascuno”.
Cuba, una fra le esperienze più belle della mia vita. Uno fra i posti più meravigliosi che abbia visitato. L’Avana è fantastica, poverissima ma piena di calore umano e sensualità emanata da tutto ciò che ti circonda. La musica che ti entra dentro, che non puoi non ballare, non lasciarti coinvolgere da quei ritmi sud americani così caldi. La sera quando fra i vicoletti bui (si risparmia anche sulla luce) ti senti persa in un ambiente estraneo e pensi anche ostile ti rincuori e sorridi ascoltando la musica che esce dalle finestre, dalle porte aperte e vedi questa gente povera e dignitosa che ha dentro una forza immane e una voglia inesauribile di sorridere e ballare. Si balla ovunque, per strada, nelle case, sul lungomare.
Lo stile coloniale e le auto degli anni sessanta ti fanno pensare di essere in un film americano, i cartelloni contro Bush e gli Stati Uniti e quelli che ricordano il Che fanno sorridere. Tutte le attenzioni verso i turisti, fonte inesauribile di guadagno, ti fanno sentire importante.
Le spiagge sono meravigliosamente pulite, la sabbia bianchissima e l’acqua calda oltre l’inverosimile, fare il bagno di notte soprattutto se in buona compagnia (la forza delle amiche, quelle di vecchia data, che sembrano eterne, te la ritrovi non solo nei momenti tristi ma anche in quelli speciali) e con un buon sigaro risulta un’esperienza unica e che importa se la luna proprio quella sera era calante, bastavano le stelle.
Non ho mai pensato di tornare in un paese visitato, il mondo è troppo grande per soffermarsi due volte nello stesso angolo, ma a Cuba ci torno, assolutamente!
“Las ideas son el alma essential en la lucha de la umanidad”
Fidel
Luglio 8, 2007
Capita così che in una giornata che si trascina malinconica, l’affetto e la presenza di persone a te care o dimenticate, riportano i raggi di sole nella tua esistenza.
Ieri, per il mio compleanno, si sono reintrodotte prepotentemente nella mia vita tutte le persone che mi vogliono bene. Persone a me care e lontane, che non vedo e non sentivo da tempo, persone vicine e amiche e amici speciali. Si sono ricordati tutti (forse anche di più) di me e dei miei sorrisi.
Ieri mi hanno fatta sentire speciale. So che ci sono persone sulle quali potrò contare sempre, che la dimensione tempo e luogo è relativa, che l’amore e il volersi bene quando ci sono e sono veri restano immutati nel tempo, quando questi sentimenti non ci sono, quegli uomini o donne spariscono silenziosamente dalla tua vita.
Luglio 6, 2007

Appena ho visto lo spot della nuova 500, mi sono detta caspita questo si che è uno spot che sa emozionare.
Per una volta si usa l’italianità come senso di appartenenza, come insieme di valori in cui credere, come qualcosa di positivo di cui essere fieri, un bel paese da esportare!
Le immagini sono un mix perfetto dei personaggi più importanti degli ultimi 50 anni, e il testo, recitato magistralmente, è davvero molto intenso, emozionante. Legare la storia della 500 alla storia italiana è stata una scelta di marketing geniale.
La macchinina poi, puo’ piacere o meno (a me ad esempio non fa impazzire) ma il video di presentazione ha un suo perche’:
www.duemotori.com/video/23_Nuova_Fiat_500.php
LA NUOVA FIAT
La vita è un insieme di luoghi e di persone che scrivono il tempo.
Il nostro tempo.
Noi cresciamo e maturiamo collezionando queste esperienze.
Sono queste che poi vanno a definirci.
Alcune sono più importanti di altre, perché formano il nostro carattere.
Ci insegnano la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
La differenza tra il bene e il male.
Cosa essere e cosa non essere.
Ci insegnano chi vogliamo diventare.
In tutto questo, alcune persone e alcune cose si legano a noi in un modo spontaneo e inestricabile.
Ci sostengono nell’esprimerci e nel realizzarci.
Ci legittimano nell’essere autentici e veri.
E se significano veramente qualcosa, ispirano il modo in cui il mondo cambia e si evolve.
E allora, appartengono a tutti noi e a nessuno.
La nuova Fiat appartiene a tutti noi.
Luglio 4, 2007

“Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo… salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E’ lì che salta tutto, non c’è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare. ”
Luglio 2, 2007

Seduta davanti al mare, osservavo con lo sguardo che abbracciava tutto l’orizzonte, il sole infuocato dai colori irreali che mischiavano la realtà con la fantasia, sentivo la brezza salire, come un lenzuolo bagnato poggiato sulle gambe fino alle braccia, al viso, ai capelli. Ascoltavo il ritmo lento e monotono delle onde, quelle onde che per quanto perenni non sarebbero state mai uguali. Per un tramonto così, ero consapevole, non c’erano parole. Ci sono sensazioni che ti fanno perdere un battito, ti fanno sentire una vertigine, ti fanno capire la sproporzionata meraviglia del creato.
Amo quel posto che odora di infanzia e di famiglia. Valori veri e profondi che nel corso della vita si assopiscono ma che basta tornare qui per riscoprire e sentirli riaffiorare. La sera prima, assorta nei pensieri, seduta sulle scale di casa, osservavo la vallata verde, ancora incontaminata che mi si stagliava davanti, all’improvviso una lucciola inizia a “danzarmi” davanti, è solo una piccola luce che vola nell’erba per perdersi nell’oscurità, ma è in questa luce e nelle tenebre che lascia al suo passaggio che sta il significato di tutta un’esistenza.
